Passaggio in India   artigiani di viaggi


Informazioni utili

Nome Completo:
Repubblica dell’India  (Hindi: भारत Bhārat)

 Superficie:
3.290.000 kmq

 Popolazione:
1.100.000.000 abitanti

 Capitale:
New Delhi

 Popoli:
72% indo-ariani, 25% dravidici, 3% altri

 Lingua:
hindi e inglese

 Religione:
82% induista, 15% musulmana, 3% altro

 Ordinamento dello Stato:
Repubblica federale

 

Norme sanitarie… Nessuna vaccinazione è obbligatoria. Visto l’incremento del turismo, negli ultimi anni l’India ha migliorato notevolmete le conzizioni igeniche di tutte le strutture ricettive. Si consiglia tuttavia di contattare il medico di famiglia prima di partire; soprattutto per i viaggi in Ladakh (per via delle alte quote) e per alcune zone del sud. Indispensabile seguire i consigli di tutti i viaggiatori nei paesi “in via di sviluppo”; non bere acqua che non sia in bottiglia, non usare ghiaccio, non mangiare frutta o verdura cruda se non ben lavata o sbucciata, desistere dalle tentazioni dei cibi preparati per starda. Occhiali da sole e cappello, immancabili. Vi consigliamo un box medicinali con: salviette umidificate, burro cacao, creme solari, farmaci contro la dissenteria, antidolorifici e antipiretici.

 

Periodo migliore … L’India è talmente grande che è quasi impossibile suggerire un periodo migliore. Si può comunque improvvisare dicendo che il tempo migliore lo si può trovare tra ottobre e marzo. Nel Sikkim e l’India nordorientale il periodo buono và da marzo ad agosto. IL Kashmir & Ladakh e le regioni montagnose dell’Himachal Pradesh sono più praticabili tra maggio e settembre. Nell’estremo sud il periodo migliore va da gennaio a settembre. La stagione sciistica a Manali và da gennaio a marzo.

 
Da sapere … L’India è un paese molto povero ( ovviamente dipende sempre da città a città ), se si ha spirito di adattamento e si provano le abitudini locali, una giornata può costare al massimo 15 euro. Se invece volete un po di comodità, qualche sfizio e degli ottimi ristoranti, la spesa giornaliera sarà di circa 25 euro al giorno, molto di più se nelle grandi città vivrete da occidentali. La rupia si può cambiare ovunque, quindi non esiste un gran mercato nero. I travellers’ cheque non sono sempre accettati, dipende da banca a banca, è consigliabile quindi avere con se dollari o sterline, che sono le più facili da smerciare. Quando cambiate denaro in banca o presso un cambiavalute autorizzato, dovreste ricevere un certificato di avvenuto incasso. In alcuni alberghi dovrete mostrarlo, prima di effettuare il pagamento in rupie indiane. Quando cambiate denaro in banca o presso un cambiavalute autorizzato, dovreste ricevere un certificato di avvenuto incasso. In alcuni alberghi dovrete mostrarlo, prima di effettuare il pagamento in rupie indiane. Negli alberghi e ristoranti turistici spesso viene aggiunto al conto un 10% per il servizio. La mancia non è obbligatoria ma di sicuro si fa bella figura.

 
Come muoversi … Le principali compagnie indiane sono la Air India e la Indian Airlines. Ultimamente ne sono uscite di nuove, tra le maggiori ed affidabili, per i voli interni,  ci sono la Sahara Indian Airlines, la Jet Airways, SpiceJet, Kingfisher. Gli autobus sono molti diversi da stato a stato, ma sui tragitti principali c’è spesso la possibilità di scegliere: ordinario, espresso, semi-luxe, deluxe, deluxe con aria condizionata e perfino deluxe con sedili-letto. Oltre agli autobus statali, su molti tragitti operano anche compagnie private che sono di solito più veloci, più costose e più comode e possono rivelarsi una scelta intelligente se avete un lungo tragitto da fare. Imperdibile il treno…. le stazioni ferroviarie indiane sono di quanto più bizzarro si possa vedere in India. 

 
Come arrivare … I principali aeroporti internazionali dell’India sono Mumbai (Bombay) e Delhi, ma molti voli internazionali arrivano anche a Calcutta e Chennai (Madras).

 
Documenti … Tutti i cittadini italiani devono essere in possesso del visto, rilasciato in Italia dai consolati di Roma e Milano. Occorrono tre fotografie formato tessera e il passaporto. Per il visto di transito, che vale due settimane dalla data del rilascio e costa 12 euro, occorre anche produrre l’originale del biglietto aereo, che attesta la prosecuzione del viaggio, e una sua fotocopia. Se intendete visitare l’India dovete richiedere il visto turistico, che è valido per sei mesi a partire dalla data del rilascio, non da quella dell’ingresso nel paese. Questo significa che se entrate in India il giorno dopo il rilascio del visto potrete fermarvi per tutti i sei mesi, mentre se entrate nel paese cinque mesi dopo il rilascio del visto, esso sarà valido solo per un mese. Il visto turistico costa 50 euro e permette più ingressi.

 
Fuso orario… Rispetto all’Italia la differenza di fuso orario durante l’inverno è di 4 ore e mezza; in estate con l’ora legale diventa di 3 ore e mezza.

 

Valuta: cambio Euro Rupia:  1€ = 62Rupie

 

Dobbiamo informarvi che l’art. 16 della L. 269/98 italiana punisce con la detenzione la prostituzione e la pornografia minorile, anche se effettuata all’estero.

 

Un consiglio che vorremmo darvi è di evitare l’acquisto di manufatti, artigianato e oggettistica, realizzata con parti animali: come avorio, ossa, corno. Sconsigliamo vivamente anche di acquistare lo shahtoosh, soprattutto nelle zone himalyane. Questa costosissima lana, illegale in molti paesi, si realizza col vello dell’antilope tibetana, la quale viene soppressa per essere tosata. L’animale è in pericolo di estinzione. Molti commercianti, pur di vendere questa lana, dicono che è kashmir o pashmina.