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Da una magica coincidenza tra grandi appassionati e conoscitori d’India, nasce l’idea di proporre dei viaggi dedicati esclusivamente a questo meraviglioso paese. L’idea di organizzare dei singoli tour nel subcontinente indiano scaturisce dalla volontà e dal vivo interesse ad offrire, oggi, la possibilità di fare un “turismo” diverso, un turismo attento alla cultura, alle tradizioni, alle “storie”, alle meraviglie, ma anche alle sconcertanti realtà, di questo straordinario e controverso paese.
Negli ultimi tempi si parla molto di India: giornali e programmi televisivi dedicano pagine e spazi a questo paese mettendo evidenza, non la sua millenaria cultura, non il suo patrimonio storico-artistico, non il suo complesso e affascinante tessuto sociale, ma la sua spropositata e selvaggia crescita economica.
La nostra vorrebbe essere una “buona occasione” per visitare e conoscere questo paese in modo diverso dalle proposte del mercato del turismo di massa, per la particolare scelta degli itinerari, degli alloggi (senza tralasciare gli aspetti della sicurezza e della pulizia) cercando di entrare nelle atmosfere di quell’India ancora piena di tradizioni, di storie, di leggende, di incontri… Quello che ci contraddistingue da altri operatori è il nostro preparare e proporre un tour alla volta, sempre in località diverse: questo ci permette di non disperdere le nostre energie in “varie proposte” e concentrarci esclusivamente sul “viaggio in corso”.
“Passaggio in India” si rivolge ad un pubblico attento alle destinazioni, amante dei veri viaggi e capace, talvolta, di sapersi adattare alle proposte logistiche che in certi posti dell’india sono lontane dagli standard europei.
Un pubblico ben disposto a lasciare i propri occhi a casa per vedere nuovi posti con nuovi occhi.
Alberto Massimo Nicolai, quarantenne, vive a Roma dove ha sede “Passaggio in India”. Inizia ventenne a viaggiare in India e da allora vi si reca quasi tutti gli anni visitando l’intero paese. Collabora con diverse riviste realizzando servizi di reportage e con varie associazioni culturali in iniziative riguardanti il Sub Continente indiano. La formazione in studi umanistici lo porta ad avere una particolare attenzione, oltre che al grande patrimonio artistico, alle complesse dinamiche “sociali” del paese.
Dal 2002 al 2005 trascorre lunghi periodi a New Delhi collaborando con i maggiori Tour Operator Indiani nella programmazione e pianificazione di viaggi per la clientela italiana.
Nel 2006 fonda il “Web Tour Service” Passaggio in India, di cui è direttore responsabile
Che ti è accaduto in India?
- Ho fatto un’esperienza.
Quale esperienza?
- L’esperienza dell’India.
E in cosa consiste l’esperienza dell’India?
- Come faccio a dirtelo? L’India e l’India.
Ma poniamo che io non sappia affatto cos’è l’India. Dimmi tu che cosa é?
- Neppure io so veramente che cosa sia l’India. La sento ecco tutto. Anche tu dovresti sentirla.
Cosa vuoi dire?
- Voglio dire che dovresti sentire l’India come si sente, al buio, la presenza di qualcuno che non si vede, che tace, eppure c’è.
Non ti capisco.
- Dovresti sentirla, laggiù , a oriente, al di là del Mediterraneo, dell’Asia Minore, dell’Arabia, della Persia, dell’Afganistan, laggiù tra il Mare Arabico e l’Oceano Indiano, che c’è ti aspetta.
Mi aspetta per che fare?
- Per fare nulla.
Ancora una volta non ti capisco
- O meglio per non fare assolutamente.
Va bene. Ma tu non mi hai ancora detto che cos’è l’India.
- L’India è l’India.
da “Un’idea dell’India” di A. Moravia